Alla scoperta del Parlamento Europeo: una nuova delegazione in visita a Bruxelles

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Prosegue la tradizionale visita al Parlamento Europeo di cittadini da me invitati. Questa volta tocca a una folta ed eterogenea delegazione in arrivo a Bruxelles di persone provenienti da tutta Italia: italiani nativi ed immigrati, tutti socialmente impegnati nella costruzione di una cittadinanza europea solidale e pacifica. Persone diverse, provenienti da orizzonti diverse, ma tutti accomunati dalla passione del sociale: scopriamo insieme le loro storie.

Prima di tutto, alcuni rappresentati del Partito Democratico di Trento, venuti qui a termine della serie di incontri dedicati alla formazione politica chiamata “Percorsi”, organizzata in collaborazione con la Formazione Nazionale del PD. Insieme a loro elaboreremo alcuni temi che riguardano le politiche sociali, l’amministrazione e la comunicazione, senza dimenticare il prezioso apporto di competenze che i giovani iscritti garantiscono al Partito Democratico.

Nel gruppo di visitatori figurano poi i membri del Collettivo Giocherenda di Palermo, una associazione ideata da giovani ragazzi migranti arrivati in Italia che inventano, costruiscono e animano giochi per stimolare la narrazione, la creatività e la solidarietà. Il loro originale intervento nelle scuole e nei centri ricreativi del palermitano è da ritenersi un contributo fondamentale per la diffusione della cultura della mondialità, basata sulla relazione.

Con noi ci saranno anche alcuni studenti dell’Istituto ITAS F. Selmi di Modena: con loro abbiamo da tempo collaborato al progetto “Donne nel Mondo”, diretto da Zighereda Tesfamariam e incentrato sulla tutela dei diritti dell’essere umano e sulla loro centralità tra i valori fondamentali della civiltà europea. Viviamo in tempi in cui ogni nazione è portata ad innalzare muri e barriere e a diffidare di coloro che sembrano “diversi”: per questo motivo riflettere sul valore delle differenze culturali e sul diritto di ogni persona a professare liberamente il proprio credo significa individuare una delle basi su cui è possibile rilanciare l’idea stessa di Unione europea e, più in generale, ogni forma di convivenza civile.

Infine, ma non per importanza, in visita al Parlamento Europeo ci saranno anche alcuni rappresentanti di associazioni che lavorano nel territorio di Ravenna per promuovere attivamente e concretamente il concetto di multiculturalità.

Ecco una breve carrellata per introdurre i miei ospiti di questa settimana. È con molto piacere che apro le porte del Parlamento europeo a queste brave persone, testimoni di una società italiana che cambia e va verso il meglio.

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