Il dramma degli albini in Malawi

Quello degli albini è un dramma sconosciuto ma che provoca da anni centinaia di vittime. Eppure, la loro è una condizione genetica ereditaria che, al contrario, dovrebbe essere trattata adeguatamente anche dalle strutture sanitarie del Paese. Certo, non possiamo ignorare i progressi compiuti da alcuni Paesi, in primis la Tanzania, nel loro sforzo di inclusione. anche politica, di persona affette da albinismo.

Qualcosa si sta muovendo, anche grazie all’attività di sensibilizzazione dell’Unione europea e al Piano di azione regionale dell’Unione africana e delle Nazioni Unite, che costituisce un segnale positivo ma anche concreto di impegno da parte dei dirigenti africani.

Ricordo che la responsabilità primaria di uno Stato è di proteggere i suoi cittadini, compresi i gruppi vulnerabili. Chiediamo pertanto al governo del Malawi di garantire una protezione efficace alle persone affette da albinismo, al fine di difendere il loro diritto alla vita e la sicurezza personale. È inaccettabile che queste persone non siano solo oggetto di violenza estrema, ma anche vittime di persecuzione e di esclusione sociale.

Serve anche un’azione culturale, che ponga fine alla stigmatizzazione di queste persone, a partire dalle scuole, un’azione rivolta a sradicare pratiche antiche e sedimentate, che oggi, nel 2017, non devono più trovare spazio in nessun concetto di modernità o tradizione. Gli albini non saranno dimenticati né abbandonati al loro destino.

Risoluzione del Parlamento europeo del 5 ottobre 2017 sulla situazione delle persone affette da albinismo in Africa, in particolare in Malawi

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