Revisione direttiva accoglienza

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18118780_946124295530078_6474465193944097399_nPer cambiare le cose bisogna crederci, stare sul pezzo, e metter mano agli strumenti concreti. Per superare la crisi dei rifugiati, ho sempre detto, serve più solidarietà fra gli Stati Membri dell’Unione Europea, cambiando l’impianto del sistema comune d’asilo europeo. Anche se questo fa poco rumore, è ciò a cui stiamo lavorando, con la fatica di mettere tutti d’accordo. Questa settimana un passo importante: abbiamo approvato, nella mia Commissione Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni del Parlamento Europeo, la revisione della cosiddetta direttiva ‘Accoglienza’. Grazie ad una battaglia che abbiamo vinto come Gruppo S&D, siamo riusciti a superare l’approccio ‘punitivo’, contenuto nella bozza iniziale, nei confronti dei Paesi di prima accoglienza come l’Italia, rispetto ai richiedenti asilo che decidano di spostarsi in un altro Stato dell’Ue, premiando, piuttosto, chi rimane nel primo Paese in cui ha avanzato la richiesta d’asilo, garantendogli un’adeguata tutela legale. Abbiamo anche approvato un emendamento grazie al quale sarà possibile tutelare i minori affinché non si trovino in stato di detenzione in nessuna fase del processo di asilo. Un passo in avanti necessario nella tutela verso i bambini e bambine che raggiungono le nostre coste. Le cose possono cambiare. Battendosi per questo.

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